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la prima Associazione nata in Italia che si occupa del problema dellautismo. Nasce a Roma il 3 novembre 1983 con lo scopo di associare genitori, parenti e tutori di soggetti affetti da psicosi e disturbi della comunicazione. LArpa si propone di creare servizi per promuovere unazione di informazione culturale, sociale e politica riguardo le psicosi e lautismo. LAssociazione, gi affiancata da alcuni Organismi Nazionali e Internazionali interessati allargomento, ha tra gli obiettivi principali, quelli di favorire la ricerca ed ovviare a soluzioni il pi possibile concrete, il problema dei soggetti affetti da autismo e psicosi.
redazionale







Finalit e Progetti

"AUTISMO: i pi non sanno neanche cosa sia, alcuni ne parlano come di insufficienza mentale, altri addirittura come di una malattia mentale. Autismo, come dice la parola stessa, significa chiudersi in s..."






ARPA
Finalità e progetti

AUTISMO: i più non sanno neanche cosa sia, alcuni ne parlano come di insufficienza mentale, altri addirittura come di una malattia mentale.
Autismo, come dice la parola stessa, significa chiudersi in sé.
Sono tante le persone che si chiudono in se stesse, poiché hanno difficoltà a "comunicare" con l'esterno, difficoltà che impedisce loro un normale rapporto con la realtà e le persone che le circondano.
I soggetti autistici sono fisicamente perfetti, qualche volta
possono essere anche più belli dei loro coetanei.
L'autismo puro riguarda questi soggetti, esiste però anche
l'autismo cosiddetto d'impianto, ossia una componente autistica che si sovrappone ad una situazione di handicap di vario tipo.
L'ARPA è un'associazione di genitori, è apolitica e non ha scopo di lucro.
Si propone, stante la carenza di servizi e l'assenza quasi totale
di quelli pubblici, di creare servizi, per promuovere anche
attraverso gli stessi, una azione di informazione culturale,
sociale e politica relativa all'autismo; azione che oggi manca
completamente.
L'ARPA, che è già affiancata da alcuni organismi nazionali ed
internazionali interessati all'argomento, intende favorire la
ricerca ed ovviare a soluzioni il più possibile concrete il
problema dei soggetti affetti da autismo e da psicosi. Si pone
altresì, con la sua specificità e complessità, nell'ambito della
più vasta e variegata problematica degli handicaps.

I progetti fondamentali si articolano nei seguenti punti:

1. Pubblicazioni scientifiche.
2. Progetti di ricerca.
3. Seminari di studi sulla sindrome autistica da tenersi in Italia.
Seminari rivolti a Studiosi italiani interessati al Problema.
4. Comunità terapeutiche a tempo pieno.
5. Day Hospital funzionanti tutti i giorni, compresa la domenica.
6. Strutture di appoggio alla famiglia.
7. Case alloggio & case albergo.


Il Presidente
Sabina Savagnone


Ho accolto con grande piacere l'invito della Signora Savagnone di curare per conto dell'ARPA questa breve pubblicazione sulla sindrome dell'Autismo, poiché vivendo io stessa come madre questa dolorosa esperienza, ho avuto da sempre come nemica la non conoscenza del problema. Mio figlio ha oggi 16 anni e la diagnosi chiara del suo handicap è stata fatta soltanto un anno fa. Ho vissuto questo lungo periodo della mia vita alla ricerca di
qualcuno che mi dicesse esattamente quale fosse il male misterioso di cui soffriva e soprattutto ho aspettato per anni qualcuno che mi dicesse cosa dovrei fare.
Supportata dall'intuito, dall'incontro fortunato con persone dotate di grande disponibilità, siamo riusciti in qualche modo a non abbandonare mai l'idea che una qualche possibilità di recupero potesse essere e dei risultati li abbiamo ottenuti.
Ho sempre pensato a tutti quei genitori che si trovano nella mia stessa situazione, con questa angoscia quotidiana del che fare, di fronte alla miriade di problemi che una situazione cosi difficile presenta, a tutte quelle madri che come me hanno di fronte agli altri la "colpa" di avere un figlio autistico, e questo senso di colpa si elimina soltanto con la conoscenza reale del problema poiché ormai da anni le ricerche di esperti in campo internazionale hanno dimostrato la completa assenza di responsabilità per i genitori sulle cause di insorgenza della sindrome autistica,cause non di carattere psicologico & ambientale, poco sostenibili ormai in sede scientifica, ma di origine organica, forse genetica, forse virale, comunque ancora da chiarire sulla base di approfondite ricerche. Inutile quindi continuare a
tormentarsi sulle cause, visto che sono per gran parte sconosciute, lasciamo questo compito agli scienziati e agli ricercatori, affrontiamo il problema del recupero nella
pratica, dal momento che sia per esperienza personale, sia per le indicazioni positive che in questo senso ci provengono anche dagli altri paesi, molto si può e molto si deve fare. Il migliore aiuto ritengo sia la pubblicazione di testi specializzati esistenti già al estero e la diffusione delle tecniche di riabilitazione
per il recupero delle potenzialità residue e ciò per affrontare i due obiettivi principali: conoscenza della sindrome autistica e possibilità di intervento seguendo i più attuali orientamenti.
In questa linea si muove da molti anni l'ARPA e con quello spirito pioneresco che da sempre la contraddistingue, intende oggi proseguire la sua attività con pubblicazioni scientifiche di testi e riviste, settore nel quale ritengo di poter dare il mio modesto contributo, avendo da anni un'esperienza in campo editoriale. L'invito che rivolgo a tutti è di sostenere questa associazione nell'interesse dei nostri figli oggi e per una programmazione illuminata del loro futuro.

Maria Grazia Di Giacomo